| Un’affacciata
dalla terrazza e poi si va all’Approdo
...Siamo
in via degli Angioini, nel pieno centro della marina fiumefreddese,
in un locale facilmente
individuabile grazie alle dimensioni piuttosto ridotte del
centro urbano. I tre ambienti che compongono l'intero ristorante
sono colmi e nonostante l'ampia disponibilità di
tavoli è preferibile una preventiva prenotazione.
L'affollamento fa pensare ad un posto che, turista ignaro
a parte, probabilmente è noto per un buon funzionamento.
E’ il momento della verifica e selezioniamo due piatti
che si addicono al posto: antipasto ai frutti di
mare (chele di granchio, tartina con rosamarina,
alici, gamberi e polpi marinati) e linguine all'Approdo
(cozze, gamberi, seppie, salsa di pomodoro, basilico fresco).
L'antipasto è decisamente gustoso e degno di nota.
Al sapore deciso di chela e tartina piccante si contrappone
quello più fresco di gamberi, polpi e alici marinati
a parte nel limone e adagiati sul radicchio. […]
Otto
euro è il costo sia dell'antipasto sia del primo,
cinque euro ci vogliono per la brocca da mezzo litro del
vino locale e per una bottiglia d'acqua da litro. Da venti
a venticinque euro, dunque, si arriva a spendere per una
cenetta completa del necessario. Ma è tempo di crisi
economica e per quanti volessero spendere ancora meno, le
notizie sono buone. L'occhio scorre sui prezzi delle pizze
e scopre che sono accessibilissimi. Da 4 a 5,50 euro la
scelta è varia ed agevolata dalla classica
cottura col forno a legna. […]
Il proprietario di
quest'attività, Raffaele Petrungaro, si occupa del
suo Approdo da circa vent'anni,
supportato e collaborato dai familiari. Con un certo orgoglio
Petrungaro fa sapere che la moglie, Rosetta, si occupa personalmente
della preparazione di piatti tipici e nostrani. Come la
frittata di patate, ad esempio, una pietanza
che distingue la tradizionale cucina fiumefreddese.
Una chicca da poter gustare anche qui, previa una richiesta
telefonica. Vale la pena di mangiare a Fiumefreddo, ma è
quasi d'obbligo una visita al suo centro storico. Dalla
marina al borgo antico più in alto
ci si arriva con soli dieci minuti d'auto e per quanti vi
giungono la prima volta la sorpresa più essere enorme.
Piccolo, accogliente, coerente con la propria antichità
non ci si stupisce di fronte al giudizio di chi lo considera
uno dei più belli del Meridione.
Al di là della nota terrazza panoramica, certamente
suggestiva e caratteristica, è il borgo stesso a
parlare di sé. Vicoli, case e palazzi s'intrecciano
armoniosi nella loro vecchiezza. I sampietrini del piccolo
manto stradale, le chiese, i ruderi del castello rievocano,
più o meno direttamente, la complessità di
un posto che, dai Saraceni ai Borboni, attraverso Normanni,
Svevi e Angioini, custodisce intatto un indiscutibile fascino
fuori dal tempo
Beatrice Anna Perrotta
(estratto da: La
Provincia Cosentina del 21 Agosto 2007)
|